Vico e il suo borgo...

Vico si presenta con grandi potenzialità, purtroppo ancora inespresse, la sua fortuna è stata l'abbandono del nucleo antico- i tre quartieri medievali di Civita, Terra e Casale,a partire da metà Ottocento, che ha consentito la conservazione quasi integrale del linguaggio architettonico, pur con ovvie situazioni di degrado.L'obbiettivo  che si pone ora Vico, è il recupero di questo immenso e meraviglioso patrimonio, modulato su tipologie di un'architettura spontanea e ricorrente.Dal Cinquecento la sapienza costruttiva degli abitanti, ponendo la stalla al piano terra e l'abitazione al primo piano, si concentra sullo spazio domestico della cucina "monacesca", focolaio e punto d'incontro della famiglia.Le case poi si abbelliscono e si distinguono con i comignoli ( le più ricche hanno lo stemma di famiglia in pietra sulla canna fumaria) e fanno procedere i loro ingressi dai "pieddi", i caratteristici scalini che si notano ovunque.

Vico rientra classificato tra i "Borghi più belli d'Italia", risulta piacevole passeggiare tra i vicoletti del borgo alla ricerca non solo delle emergenze archittettoniche più significative ma anche degli spazi sotteranei: quello dei trappeti, ricavati sotto le abitazioni come luoghi di molitura delle olive a testimonianza delle fatiche della scomparsa civiltà contadina.

Da visitare le molte chiese, la più caratteristica e la Matrice con il suo portale in pietra e gli undici altari interni, fondata  su un'altura au cui fianchi assiepano le case dei rioni Civita e Casale; quella di San Giuseppe nel quartiere Terra  che custodisce la statua lignea del Cristo Morto portata in processione il Venerdi Santo dalle Confraternite, i veri eredi dell'anima del paese e dei suoi riti; la chiesa di San Marco risalente al XII secolo; e fuori le mura, la chiesa di Santa Maria degli Angeli, con il convento dei Cappuccini, ricca di opere d'arte; e quello dei morti, come la necropoli di Monte Tabor e il cimitero monumentale di San Pietro risalente al 1792.

Il NOME VICO deriva dal latino vicus, ossia gruppo di case, villaggio, fu fondata nel 970, si affaccia per la prima volta alla storia dopo la cacciata dei Saraceni dal Gargano, ad opera di mercenari slavi al soldo dei Bizantini; il capo degli slavi ottiene come ricompensa la proprietà delle terre liberate e ne raduna gli abitanti in un vicus, villaggio.

Un po di storia in pillole di Vico...

  • XI sec.., conquistato il Gargano, i Normanni costruiscono a Vico il primo castello;
  • 1167, è menzionata in un breve papale la chiesa di San Pietro in Vico, celebre già al tempo dei Normanni;
  • 1240, il castello di Vico viene ampliato dall'imperatore Federico II di Svevia;
  • 1292, Teodisco de Cuneo fornisce Vico di un superbo sistema di difesa, costituito da una cinta muraria guarnita di una ventina di torri;
  • 1317, un documento in latino attesta l'esistenza di un "trappetum in terre Vici" destinato a soppiantare la pratica domestica della spremitura delle olive;
  • 1386, si ha la notizia della prima Confraternita di Vico, istituita da San Vincenzo Ferrari: è la Confraternita di Santa Maria dello Spedale, presso l'ononimo santuario fuori le mura;
  • 1495, Ferdinando II d'Aragona dona il feudo di Vico a Galeazzo Caracciolo, distintosi nella cacciata dei Turchi da Otranto;
  • 1529, Vico viene presa a cannonate dagli Spagnoli;
  • XVII sec, i lfeudo passa agli Spinelli; l'arrivo di numerosi coloni dalla Dalmazia porta all'ingrandimento del borgo con la nascita del quartiere Casale.

 

Il meteo widget